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Seminario 20 aprile 2012
Il Counseling psicologico universitario: dalla teoria alle buone pratiche 
Roma, 20 aprile 2012 
A SEGUITO DELLE CONDIZIONI CLIMATICHE IL SEMINARIO E' STATO POSTICIPATO AL 20 APRILE

Il seminario, organizzato dalla Fondazione CRUI, fa parte di una serie di incontri di approfondimento finalizzati ad affrontare le problematiche e le caratteristiche dei servizi di counseling psicologico presenti nelle Università italiane. Il seminario prevederà la mattina una sessione plenaria con gli interventi di

- Prof.ssa Gloria Angeletti dal titolo “
Le diverse articolazioni del counseling universitario: terreni comuni e buone pratiche condivise”;

-Dott.ssa Chiara Scalesse dal titolo “
Come affrontare un eventuale scompenso clinico nell’ambito del servizio di counseling universitario”;

- Prof. Fulcheri dal titolo “
Verso la definizione dei “brevetti di volo” nell’ambito del counseling universitario”.

Al termine degli interventi verrà dato ampio spazio al dibattito che sarà condotto in modo da produrre un’analisi dettagliata delle sollecitazioni offerte dalla parte teorica introduttiva e dovrà fornire stimoli precisi per la conduzione dei Gruppi di lavoro del pomeriggio che avranno finalità propositive. Nel pomeriggio i partecipanti si suddivideranno in tre Gruppi di lavoro, coordinati dai relatori della mattina, per approfondire le tematiche oggetto del dibattito e degli interventi della mattina.

Prima del termine della giornata, in seduta plenaria, saranno presentate le relazioni elaborate dai singoli Gruppi di lavoro.

Destinatari
Il seminario è rivolto a coloro che negli Atenei si occupano del servizio di counseling psicologico per gli studenti universitari.


Obiettivi del modulo formativo:
“LE DIVERSE ARTICOLAZIONI DEL COUNSELING UNIVERSITARIO: TERRENI COMUNI E BUONE PRATICHE CONDIVISE"
I servizi di counseling universitari possono essere considerati un punto di riferimento per le difficoltà incontrate dai giovani studenti nel percorso formativo universitario relative ad uno spettro di possibilità che il concetto di disagio può sottendere.

Si presenta nel lavoro una breve rassegna sulle possibilità di discriminare e integrare terreni comuni e buone pratiche per promuovere una cultura della salute secondo un vertice di osservazione multidisciplinare e transculturale, con un’attenzione al concetto di contesto inteso nel senso proposto da Jim van Os (2010).

In tal senso la creazione di una rete nazionale tra i centri di counseling universitari consentirebbe di intervenire su più livelli che, partendo da una ricerca comune epidemiologica sull’utenza, sviluppi la ricerca in psicologia clinica e psichiatria, in particolare, si propone un test di valutazione degli esiti degli interventi, per la messa a punto di modelli di intervento specifici nel contesto di riferimento.

Da ciò deriverebbe nel tempo sia l’individuazione precoce dei casi a rischio, sia l’implementazione dei centri come luogo di aggregazione, di confronto per la promozione di una cultura dell’integrazione tra gli studenti che superi le differenze di genere, culturali, socio economiche e di abilità consentendo il superamento dello “stigma” per lo sviluppo di una cultura di pari opportunità.

Docente
Prof. ssa Gloria Angeletti, La Sapienza Roma



Obiettivi del modulo formativo:
COME AFFRONTARE UN EVENTUALE SCOMPENSO CLINICO NELL'AMBITO DEL SERVIZIO DI COUNSELING UNIVERSITARIO”

L’intervento propone una riflessione e uno scambio di esperienze, da condividere ed elaborare, in particolare, nel Gruppo di lavoro del pomeriggio, in merito al presentarsi nell’ambito del counseling universitario di casi con evidente e grave sofferenza legata al verificarsi di uno scompenso clinico.

A questo fine verranno presentati tre casi seguiti nell’ultimo anno per i quali è stato inevitabile il farsi carico di offrire un aiuto psicologico immediato e non delegabile, pur nell’ambito della relazione di counseling.

L’urgenza e l’emergenza della sofferenza psichica dei soggetti che si sono rivolti al servizio di counseling ha richiesto una risposta specifica che è stato possibile fornire solo facendo riferimento a un modello di cura (quello psicoanalitico freudiano nel quale l’operatore psicologo è stato formato) che viene considerato al di là - o al di qua - dell’intervento di counseling propriamente inteso.

Tale esperienza, ritenuta comune e condivisibile, pone gli operatori del servizio di counseling di fronte a molteplici interrogativi riguardo alla formazione del counselor e a quali debbano essere le sue competenze specifiche.

Docente
Prof. ssa Chiara Scalesse, La Tuscia Viterbo


Obiettivi del modulo formativo:
VERSO LA DEFINIZIONE DEI “BREVETTI DI VOLO” NELL'AMBITO DEL COUNSELING UNIVERSITARIO”
I precedenti incontri promossi dalla CRUI sul counseling universitario hanno evidenziato, parallelamente alla necessità di chiarificazione dei diversi ambiti di applicazione, l’esigenza di istituire, con il ruolo attivo dell’Università come garante della effettiva presenza degli strumenti necessari al raggiungimento degli indispensabili obiettivi professionalizzanti (conoscenze, abilità, capacità, competenze), specifici gruppi di lavoro volti all’identificazione dei criteri di base per un idoneo percorso di formazione.

Nell’intento di proporre una possibile linea di riferimento nei confronti dei percorsi formativi capaci di garantire la professionalità degli operatori di counseling psicologico universitario, inteso sia come tentativo intenzionale volto al raggiungimento di alcuni significativi cambiamenti, sia come processo che coinvolge almeno due individui (piuttosto che un piccolo gruppo) appare utile “rispolverare” i concetti metaforici di “viaggio” e di “brevetto di volo”.

Viaggio come veicolo, che comporta l’esigenza di una “guida”, di una destinazione, di un arco temporale, di risorse personali, di “mappa del territorio” (compresi gli ostacoli e le opportunità che si possono incontrare), di idoneo “equipaggiamento”, di rispetto, integrità e finalità positive. La metafora del brevetto di volo come acquisizione di specifica formazione, come presupposto che sia più che mai necessario imparare a “pilotare” (gestione della relazione dal punto di vista teorico e pratico) l’intervento che si vuole svolgere e che ciò non possa prescindere dal seguire peculiari “scuole di pilotaggio”, specifiche per i differenti “tipi di velivolo” (relazioni che implicano l’aiuto, relazioni dell’aiuto) che si desidera imparare a pilotare.

Questo significa da un lato la necessità di costante apprendimento teorico-pratico di nuove competenze e dall’altro vuole rimarcare l’utilità di continui aggiornamenti professionali, soprattutto nel caso in cui si intenda “passare da un velivolo all’altro”, attraverso differenti “brevetti di volo”.


Docente
Prof. Mario Fulceri, Università Chieti-Pescara




Sede e Data

Il seminario si svolge a Roma presso la sede della CRUI (Piazza Rondanini, 48)
Roma, 20 aprile 2012
A SEGUITO DELLE CONDIZIONI CLIMATICHE IL SEMINARIO E' STATO POSTICIPATO AL 20 APRILE
Il seminario inizia alle ore 10.00 e termina alle ore 17.00


Quota di iscrizione al seminario

La quota di iscrizione è di Euro 200,00 (+iva) a partecipante.
(l'esenzione iva si applica solo ed esclusivamente a soggetti appartenenti ad enti pubblici).


Modalità di pagamento
Il pagamento dovrà esser fatto tramite bonifico bancario. Tutte le informazioni sono su:
http://www.formazionepiu.it/?q=pagamento_counseling


Scheda informativa

Counseling psicologico universitario: dalla teoria alle buone pratiche

Per iscriversi

Compila il form di iscrizione online entro il 13 aprile 2012
(prima di compilare il form si consiglia di registrarsi al portale della Fondazione CRUI)


Segreteria organizzativa

Fondazione CRUI : Tel. 06684411 - Fax 0668441399 - seminari@fondazionecrui.it


Posti in aula

L'aula dovrà essere formata da un numero minimo di 25 partecipanti e da un massimo di 50. Se non verrà raggiunto il numero minimo la Fondazione CRUI potrà decidere di annullare il seminario e di posticiparlo a data da definire. Pertanto la quota di iscrizione non verrà rimborsata ma potrà essere utilizzata per iscriversi al seminario successivo. La Fondazione CRUI potrà, in qualunque momento e senza preavviso, chiudere le iscrizioni al raggiungimento dei posti in aula