I processi di controllo e gestione della qualità stanno guadagnando uno spazio sempre più rilevante all’interno della vita universitaria, trasformandosi da iniziative episodiche affidate alla discrezione dei singoli Atenei a procedure sistematiche e uniformi in tutto il sistema accademico.
Le novità introdotte in ambito didattico dalla riforma del D.M. 509/99, prima, e più di recente dal D.M. 270/04,, insieme al meccanismo di responsabilizzazione indotto dall’autonomia universitaria, rappresentano fattori centrali per la diffusione della cultura della valutazione nell’Università italiana. Il dovere di trasparenza verso istituzioni e opinione pubblica è quindi alla base dell’esigenza del sistema universitario di sottoporre a verifica gli obiettivi programmati e i risultati relativi alle attività istituzionali e dei servizi offerti.
La CRUI è impegnata da dodici anni nella diffusione dei processi di qualità negli Atenei. Dall’avvio del progetto Campus , che ha interessato circa 100 Diplomi Universitari, il ruolo della CRUI nell’ambito della valutazione della qualità ha continuato a crescere, specie grazie alla successiva esperienza nell’ambito del progetto CampusOne che ha interessato più di 500 CdS appartenenti a tutte le aree culturali.
Il risultato è stato la definizione di un sistema di gestione per la qualità dei corsi di studio e di una Metodologia e un Modello di valutazione applicabile ai diversi percorsi formativi universitari, dai corsi triennali alle lauree specialistiche, dalle lauree a ciclo unico fino ai master di I e II livello, senza dimenticare i corsi erogati in modalità FAD. Questo grazie anche a tutti coloro che sono stati coinvolti in questo processo, in primis gli autovalutatori dei corsi di studio.
La metodologia CRUI, utilizzata in numerosi Atenei e corsi di studio, è riconosciuta ufficialmente dall’EUA, il maggiore organismo universitario di rappresentanza in ambito europeo. Tale attestazione rappresenta un importante risultato: sappiamo perfettamente quanto sia indispensabile per il sistema universitario italiano entrare a testa alta in Europa e rispondere con prontezza e competitività agli obiettivi di Lisbona.
Quale naturale conseguenza del follow up di CampusOne - e per supportare gli Atenei che stanno lavorando con crescente impegno per soddisfare i parametri europei stabiliti nel Processo di Bologna - la Fondazione CRUI ha quindi avviato un percorso di certificazione dell’adozione del sistema CRUI di gestione della qualità da parte dei corsi di studio.
Tale sistema si sta rivelando, tra l’altro, uno strumento efficace per l’accreditamento regionale necessario alla candidatura per i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo. Oltre 200 corsi di studio hanno finora ottenuto la certificazione CRUI in diverse Università toscane e campane e numerose richieste sono già pervenute da Atenei di altre Regioni.
La CRUI, quindi, sostiene gli Atenei in questo percorso mettendo a disposizione le proprie competenze e la propria esperienza tramite la Fondazione CRUI.
Nella sezione Documentazione è possibile trovare sia il Modello CRUI per la valutazione dei Corsi di Studio Universitari, che il Regolamento per la valutazione e certificazione CRUI della qualità dei Corsi di Studio, oltre ad altro materiale utile per chi intenda utilizzare il Modello CRUI.
Siamo infatti convinti che pubblicare, comunicare e diffondere questo strumento di verifica possa contribuire a dare il senso che il trinomio autonomia–responsabilità–valutazione rappresenti il punto di partenza per qualsiasi ragionamento sulla qualità e sul potenziamento del sistema.