Una delle necessità innate dell’uomo è quella di spostarsi da un luogo ad un altro. Fin dalla preistoria la vita di ogni persona è stata legata strettamente alla possibilità di muoversi. Oggi la mobilità è un diritto fondamentale di ogni singolo individuo e le diverse nazioni hanno il compito di tutelare questo diritto e di mettere in atto tutte le strategie e gli interventi possibili per permettere la libertà della circolazione e l’accessibilità alle diverse zone del proprio territorio.
Il settore trasporti tocca tutti da vicino e si intreccia con l’essere della persona umana e, per questo, presenta un carattere multidisciplinare (coinvolge diversi campi dell’ingegneria, dell’economia, delle scienze sociali ecc.). Per esempio, un servizio di trasporto deve soddisfare diverse esigenze dei propri utenti che riguardano la fruibilità del servizio, la sicurezza del viaggio, la velocità dello spostamento, il comfort di viaggio, ecc.
Possiamo dividere il settore dei trasporti in tre macro aree:
1) le infrastrutture
2) i veicoli
3) la gestione dei veicoli e delle infrastrutture
Nel corso degli anni in ciascun sottosistema c’è stato un crescente miglioramento e una maggior integrazione delle diverse modalità di trasporto grazie allo sviluppo di nuove tecnologie; queste hanno permesso di ridurre le esternalità negative legate ai trasporti.
Molto è stato fatto nei sottosistemi infrastrutture e veicolo. In particolare la ricerca ha prodotto ottimi risultati nel campo dei materiali impiegati, della costruzione di opere d’arte dell’aerodinamica, dell’efficienza dei motori, del comfort di viaggio, ecc. Per esempio, possiamo pensare alle minori difficoltà che oggi si incontrano nella costruzione di grandi infrastrutture (gallerie, viadotti), ai nuovi aerei (Boeing 787, Airbus 380), navi (idrogetto) e treni (TGV, treni a levitazione magnetica) sempre più grandi, più leggeri e più veloci, o alle nuove automobili sempre più sicure (air-bag, ABS, ESP, ecc.) e sempre più confortevoli rispetto a quelle del passato.
Anche nella gestione dei veicoli e delle infrastrutture c’è stata una forte evoluzione grazie allo sviluppo dell’informatica e dell’elettronica. Infatti oggi il monitoraggio delle reti viarie può essere effettuato in tempo reale e questo permette di intervenire prontamente sia sul traffico, modificandone il percorso, sia sull’infrastruttura, mediante interventi di manutenzione straordinaria. Per quanto riguarda la gestione del trasporto merci è sufficiente ricordare lo sviluppo dell’intermodalità mediante l’introduzione di container standardizzati e la crescita che il settore della logistica ha avuto negli ultimi decenni grazie ai sistemi innovativi di controllo e localizzazione merci e scambio elettronico dei dati.
La ricerca di settore, comunque, non si è fermata in quanto esistono oggigiorno una serie di problematiche connesse ai trasporti ancora irrisolte o nate come conseguenza della diffusione eccessiva dei mezzi di trasporto di tipo privato. In particolare tra le problematiche più importanti da risolvere ricordiamo quelle connesse al congestionamento dei centri urbani e all’inquinamento ambientale.
Negli ultimi anni gli sforzi per ridurre il problema del congestionamento dei centri urbani si sono focalizzati sul blocco della circolazione (targhe alterne, fasce orarie, zone a traffico limitato, ecc.) e più recentemente sul car sharing (servizio di mobilità flessibile, disponibile 24 h su 24, che consente l’uso in comune di veicoli da parte di “un club” di utenti), car pooling (esso aggrega persone che ogni giorno percorrono tratti stradali simili per raggiungere il posto di lavoro) e il road pricing (tariffazione sull’uso dell’infrastruttura).
Per far fronte, però, in maniera radicale al problema della congestione, è necessario intervenire con soluzioni che si basano sul potenziamento dell’offerta dei sistemi di trasporto quali parcheggi, capacità adeguate delle strade, trasporto pubblico di qualità, tariffe integrate, sistemi efficienti di controllo del traffico semaforico agli incroci e lungo le arterie (ITS: Intelligent transport System), centri di interscambio modale ed infrastrutture delle reti.
Il problema dell’inquinamento ambientale del settore trasporti è connesso allo smaltimento dei materiali impiegati per la costruzione dei veicoli (per esempio la plastica, a differenza delle parti metalliche dei veicoli, è molto più difficile da riciclare) e delle infrastrutture, all’inquinamento acustico e all’inquinamento causato dalle emissioni dei motori a combustione interna. Per attenuare queste problematiche si sta puntando all’utilizzo di nuovi materiali che riducano i rumori e che siano riciclabili e all’utilizzo di combustibili alternativi (biodiesel o idrogeno) o l’impiego di veicoli elettrici (auto e bus elettrici, treni elettrici, ecc).
La ricerca sta facendo grossi passi avanti per risolvere queste problematiche ancora aperte. Le attese per un miglioramento della mobilità non saranno vane se nei prossimi anni l’innovazione nel campo dei trasporti sarà accompagnata da un cambiamento di mentalità e di abitudini legate agli spostamenti dei singoli individui.
Proprio in tale direzione, si inseriscono i corsi IFTS del progetto TRIS, volti a rilanciare lo stretto e indispensabile rapporto tra ricerca e innovazione - particolarmente importante in questo settore – e costruire percorsi professionalizzanti a più livelli mirati e focalizzati sui reali bisogni dell’individuo o del mercato, nonché finalizzati a fornire ai giovani e alle imprese strumenti, mentalità e competenze necessarie per operare con innovatività in un settore così importante, in termini di sicurezza e di qualità della vita, per tutti noi.