
Napoli 13 giugno 2008.
Secondo previsioni elaborate dalla Boeing, nei prossimi venti anni a livello mondiale il traffico aereo di merci triplicherà, soprattutto sotto la spinta dei mercati asiatici e l'Italia sarà certamente interessata, sia in funzione
della domanda del proprio sistema produttivo sia nei termini di una opportunità da cogliere.
Attualmente nessuno scalo italiano figura nella classifica dei maggiori aeroporti a livello mondiale per il trasporto di merci. Questo risultato viene attribuito alla insufficienza dei collegamenti diretti dall'Italia verso destinazioni a lungo raggio, alla frammentazione dell'offerta aeroportuale, alla inadeguatezza dei servizi logistici ed all'eccessiva complessità delle procedure. Ma anche la mancanza di un vettore di riferimento ha impedito lo sviluppo di una piattaforma di scambio di flussi di merci nel nostro Paese.
Protagonisti di questo dibattito sono certamente le Autorità di governo ed amministrative, gli azionisti degli scali aeroportuali, i vettori, l'industria aeronautica, gli operatori logistici e gli utenti, ovvero le imprese di produzione.
Le scelte organizzative sul ruolo che l'Italia vuole giocare rispetto al previsto sviluppo del commercio mondiale ed ai rilevanti flussi di merci che interesseranno il nostro territorio come destinazione finale o in transito non possono tardare perché su questi temi sono impegnati anche i nostri principali concorrenti europei e la tempestività nelle decisioni può essere determinante.
Va espresso l'auspicio che un segmento importante come quello aeroportuale trovi spazio adeguato all'interno del ragionamento complessivo che le autorità di governo debbono effettuare.
Le Camere di Commercio italiane hanno investito molto nel settore aeroportuale e sono presenti in oltre settanta aeroporti, così come lo sono in numerosissime strutture e piattaforme logistiche.
Esse sono dunque già nella logica dell'integrazione tra i diversi segmenti di offerta e sono quindi pronte ad offrire il proprio contributo, sia in sede locale sia a livello nazionale, nella certezza che la crescita dei flussi di merci a
livello globale rappresenti una opportunità da cogliere sulla strada dello sviluppo del nostro sistema economico.